Un tempo, se ben ricordo...
Feb 1 / 1:32am

Omeopatia

Pessoa

 

La merla all'asta della finestra

nido di città tanto nuvolo che sarà sereno

la gioia s'aspetta in chiacchiere di risacca,

per sfiducia, scontento non è sentimento

- e lascia stare l'aritmia

della metafora e della cortesia.

Quando fui pazzo tu fosti la follia

quando sono nel traffico tu sei la città

e quando sarà vento tu sarai l'argomento.

Come arabi cristiani infreddoliti e le mani

impegnate nelle buste gerbere

in un fagotto violino contante consumi,

fate folate e minuti.

Il mestiere è l'amare quella retta

che trasvola gennaio in un ritorno

e sa il carnevale come uno scherzo,

s'affretta alle vetrine e si fa i saldi.

Strega delle stelle che strusci il sole,

spreco d'amore nel cielo che spendi,

se vuoi invisibili e ricche in destino

le costellazioni di storni per passerotti

libri contabili, di bordo, di crociera

di qua del ponte degli angeli.

Tentacoli e confidenze, assurde credenze

in piazza, scaffali pieni di vuota memoria,

però c'è la primula, il freddo,

c'è che annuncia la sua neve

che sempre sembra lieve e tiene il pane.

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